“Trame plastiche – oltre la superficie” by Victoria DeBlassie / Leonardo Moretti

THE EXHIBITION:

Since the last century we have been extremely familiar with the concept of mass consumption. Well-being and prosperity seem to be the most immediate consequence of this phenomenon, but as you scratch the surface it is obvious that the unscrupulous use of goods and services leads to a sort of object fetishism or, more dramatically, consolidates the existence of a mere aesthetic of the disposable. And that also affects the way we cultivate interpersonal relationships. The installation conceived by Victoria DeBlassie and Leonardo Moretti reflects on the apologia of the superfluous in which contemporary society seems enmeshed. The plastic fragments by Victoria and the painted lace by Leonardo offer two different and complementary approaches to the question. Victoria DeBlassie, by raising structures that are viral as well as totemic, exploits the potential of the material to express profound impatience with an imminent global lamination; Leonardo Moretti instead represents the ephemeral par excellence: the accessory, the unnecessary by provocatively suggesting an invitation to go beyond the visible surface, beyond the appearance. Both artists, who are in open and constant dialogue with each other, allow the viewer to glimpse amongst the dense textures that make up their works the slight possibility of a different, deeper meaning. This is configured as a search for the “broken mesh in the network ” (as the Italian poet Eugenio Montale wrote): here one can imagine the rare possibility of salvation from a flattened, trivialized world of plastic. The twists in PVC by Victoria DeBlassie, juxtaposed or joined together, or superimposed as in the pictorial ones by Leonardo Moretti, not only stage the irreducible dichotomy between presentation and representation of the sensitive datum but, above all, they parodistically celebrate consumerism, as if it were of a dystopian entity in progressive expansion, from which to defend itself with every means possible.

Da decenni c’è una estrema familiarità con il concetto di consumo di massa. Se benessere e prosperità paiono le conseguenze più immediate di tale fenomeno, è sufficiente grattare appena la superficie per accorgerci di come l’utilizzo spregiudicato di beni e servizi conduca a una sorta di feticismo dell’oggetto o, più drammaticamente, consolidi l’esistenza di una mera estetica dell’usa e getta. Lungi dal riguardare esclusivamente una pratica economica, essa riverbera inevitabilmente anche sul modo di coltivare le relazioni interpersonali. L’installazione concepita a quattro mani da Victoria DeBlassie e Leonardo Moretti si misura proprio su quell’apologia del superfluo in cui pare invischiata la società contemporanea. In questo senso, i frammenti plastici dell’una e il pizzo dipinto dall’altro offrono due approcci differenti e complementari alla questione. Victoria DeBlassie, elevando strutture dall’aspetto ora virale ora totemico, sfrutta le potenzialità intrinseche al materiale per esprimere profonda insofferenza nei confronti di un’imminente plastificazione globale; Leonardo Moretti invece rappresenta l’effimero per eccellenza, l’orpello, l’accessorio, per suggerire provocatoriamente un invito ad andare oltre la superficie visibile, al di là dell’apparenza. I due artisti, in aperto e costante dialogo tra loro, lasciano intravedere, tra le fitte trame che compongono i loro lavori, la seppur minima possibilità di un significato altro, più profondo, che si configura come una montaliana ricerca della “maglia rotta nella rete”, qui intesa come rara possibilità di salvezza da un mondo appiattito, banalizzato, di plastica appunto. Gli intrecci in PVC di Victoria DeBlassie, ora accostati, ora congiunti, infine sovrapposti a quelli pittorici di Leonardo Moretti non solo mettono in scena l’irriducibile dicotomia tra presentazione e rappresentazione del dato sensibile ma, soprattutto, celebrano parodisticamente il consumismo, quasi si trattasse di una distopica entità in progressiva espansione, da cui difendersi con ogni mezzo.

ARTISTS:

Victoria DeBlassie vive attualmente a Firenze ed è nata e cresciuta ad Albuquerque, New Mexico. Si è laureata presso The University of New Mexico nel 2009 e di nuovo nel 2011 presso il California College of the Arts. Ha ricevuto una borsa di studio Fulbright per l’Italia per l’anno accademico 2012-2013. Ha partecipato a numerose residenze artistiche, come F.AIR a Firenze, Atelier Real a Lisbona, Lakkos AIR a Heraklion, Creta, e più recentemente Apulia Land Arts Festival a Margherita di Savoia, Italia e Hangar.org a Barcellona. Ha esposto a livello nazionale e internazionale, in sedi tra cui [AC] 2 Gallery di Albuquerque, NM, The de Young Museum di San Francisco, CA, la Fondazione Biagiotti Progetto Arte e Villa Romana a Firenze, Italia. Tra le personali ricordiamo: nel 2019 TBD, Penta Space Firenze. Nel 2018 ARTe FUORI (Cascade), Galleria Cartavetra, Firenze. Plasticaia, Villa Romana Glass House, Firenze. Nel 2017 Afterimage, Srisa Project Space, Firenze. Nel 2016 Lakkos, Lakkos Neighborhood, Creta, Grecia. Nel 2015 Miradouro das Caixas de Madeira, Irreal Gallery, Lisbona. Tra le colletive ricordiamo: nel 2018 Mostra Per I Vincitore del Secondo Premio per Le Arti Contemporanee, Factory Athena, Limonaia Gallery, Firenze. Interpretation of a Seed (a collaboration with Maria Nissan), Le Murate PAC, Firenze. Nel 2017 Apulia Land Art Festival Show, Salina, Margherita di Savoia. Secondo Premio Per Le Arti Contemporanee: Facotry Athena, Ippodromo, Firenze. Nel 2016 Ecosistemi, Fondazione Biagiotti Progetto Arte, Firenze. Oltre il Giardino, Giardino Buoniamici, Prato. Mappings, Numeroventi, Firenze. Giardini, Pontremoli in Art, Pontremoli. Nel 2015 Under Pressure, Ex Chiesa di San Giovanni, Prato.

Leonardo Moretti nasce a Prato. Frequenta l’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze dove si diploma nel 2010 e nel 2012 si qualifica nei corsi di Tecniche pittoriche Miste e Antiche. Nel 2015 si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e nel 2018, sempre qui, si è specializzato in Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi. Tra le partecipazioni più recenti: nel 2017 Stand Up For Africa 2017 – Le Verità Nascoste/What Lies Beneath. Residenza artistica con esposizione finale, Toscanaincontemporanea 2017, Regione Toscana, Ecomuseo del Casentino – Unione dei Comuni Montani, negli spazi di Hymmo Art Lab, direzione artistica di Paolo Fabiani, a cura di Serena Becagli e Rita Duina. Nello stesso anno e nel 2018 partecipa anche a Out Of The Box. Arte – impresa – territorio, Ornaghi e Prestinari, e Holding Patterns, Arte – Impresa – Territorio. Nari Ward, workshop e allestimento delle mostre a Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno, a cura di Ilaria Mariotti, Comune di Santa Croce sull’Arno, Accademia di Belle Arti di Firenze, Galleria Continua e Centro Pecci. Nel 2018 progetta e cura Contemporanea, workshop con mostra finale, Signa, Firenze, Comune di Signa, Accademia di Belle Arti di Firenze, Centro Pecci. Nello stesso anno Spazio_Traccia, mostra collettiva presso Saci Art Gallery, Firenze, e 48H – Leonardo Devito – Federica Gonnelli – Pietro Desirò – Leonardo Meoni, progettazione e curatela della rassegna espositiva su quattro appuntamenti presso Palazzo dei Pittori, Firenze, con Galleria Cartavetra (FI) e Studio38 Art Gallery (PT). Nel 2019 Terzo Tempo, mostra colletiva, Villa Pacini-Battaglia, Bientina, a cura del collettivo Parco 793, Pisa. Precipitato, mostra personale, all’interno del progetto /Sim ·bï ·ón ·te/01, spazio espositivo InCUBOazione, a cura di Federica Gonelli, Prato. Underground – Il nostro nascosto, mostra collettiva, Corte Genova, Capanno BlackOut, a cura di Selina Fanteria, Prato. Where to now? – Fare arte contemporanea, workshop con mostra di Estuario, Officina Giovani, Prato, con Marina Arienzale, Roberto Fassone, Enrico Vezzi e Virginia Zanetti, Serena Becagli, Francesca Biagini, Matteo Innocenti e Dania Menafra.

EXHIBITION OPENING:

EXHIBITION DETAILS:

OPENING:

26th September 2019, 6:00 PM

DATES:

September 26 - October 26 2019,
Mon-Fri 10:00 am – 9:00 pm - free entrance

SPACE:

ADDRESS:

SRISA Project Space - Santa Reparata International School of Art
Via Santa Reparata 19r, 50129 Firenze

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