“L’Arca di Noè” by Albien Alushaj, Arbër Elezi, Dhimitraq Kote

Curated by Pietro Gaglianò

THE EXHIBITION:

SRISA Project Space presents the project of three young artists: Albien Alushaj, Arbër Elezi and Dhimitraq Kote. All of them were born and raised in Albania and came to Florence in order to complete their artistic training at the Academy of Fine Arts.  In addition to their education at the academy other experiences such as seminars at Teatro Studio in Scandicci, and at SRISA were fundamental in giving them a sense of artistic intent.

Each artist is autonomous, engaging his own themes and using his own language which includes everything from painting to installation along with performance.  Alushaj, Elezi and Kote have engaged in several shared projects, which include crofsdisciplinary practices and research about the shape of art in relationship to social and political issues.

Il Srisa Project Space ospita il progetto di tre giovani artisti: Albien Alushaj, Arbër Elezi, Dhimitraq Kote. Nati e cresciuti in Albania i tre artisti hanno scelto Firenze per completare la propria formazione artistica, con studi all’Accademia di Belle Arti e altre esperienze di formazione creativa, al Teatro Studio di Scandicci e in alcuni seminari alla Srisa.

Autori autonomi, con propri temi e linguaggi specifici, che vanno dalla pittura alle installazioni e alla performance, Alushaj, Elezi e Kote, danno vita anche a progetti condivisi, tra pratiche interdisciplinari, indagini sulla forma e una specifica attenzione al valore politico delle narrazioni.

“L’Arca di Noè apre una riflessione sulla decadenza del nostro tempo, sulle sue contraddizioni e sullo spazi di possibilità creato dall’arte. Le opere non esprimono un significato dominante, ma si aprono in una frammentazione che accoglie punti d’incontro o di conflitto. Non conoscere il senso del mondo in cui si vive significa svanire, e il tempo presente dimostra che non esiste alcun ordine immutabile eterno, il fondamento del nostro tempo è l’impossibilità di dimostrare l’inesistenza di una verità assoluta.

Nella nostra vita esistono cose che non sappiamo e non capiamo, ci sono delle verità indimostrabili, ma tutto ciò non porta nel nulla e nel caos. Stiamo tramontando nella luce di una novità, in una nuova sintesi di umanità: ed è la tecnica che sta rinnovando la forma dell’uomo e l’uomo rinnova il mondo, perché il mondo non è che la proiezione delle forme dell’umanità. All’interno dell’Arca di Noè possiamo sviluppare uno sguardo diverso, che sappia vedere nel tramonto una nuova nascita; osservato con sguardoattento, riuscire a vedere quello di cui l’arte è sempre alla ricerca: l’invisibile”. (Alushaj, Elezi e Kote)

THE ARTIST:

Albien Alushaj (1988 Fier, Albania). Si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Firenze in Pittura e Arti visive e nuovi linguaggi espressivi seguendo parallelamente diverse collaborazioni al Teatro Studio di Scandicci e numerosi workshop e seminari con istituzioni fiorentine e toscan. La sua pratica viene fortemente influenzata dai temi di attualità, e i linguaggi variano seguendo il richiamo del processo artistico che porta all’opera finale. Tra le mostre principali IN – MEMORI. Artisti e memoria industriale, Montevarchi, Identità “Casa Masaccio a San Giovanni Valdarno, TU35 Geografie dell’arte emergente in Toscana, Officina Giovani-Centro Pecci Prato, Invisible Borders, Srisa Firenze, Mixed Media, ExpArt, Bibbiena, Città diffusa, Ginestra Fabbrica della Conoscenza, Montevarchi, The topography of citizenship, Srisa Firenze.

Arbër Elezi (1988 Berat, Albania). Dopo aver frequentato il Liceo Artistico “Ajet Xhindole” di Berat si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove continua la sua ricerca artistica. Terminata la specialistica in Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi, Elezi matura il suo personale pensiero sull’arte definendolo “fenomenART”. Soggetto delle sue opere, espresse con una varietà di linguaggi che va dalla pittura all’istallazione, dalla fotografia al video fino alla performance, diventano i fenomeni; la sua ricerca si esprime in un continuo tentativo di mappare i fenomeni, rovesciando il ruolo dell’artista in opera.

Dhimitraq Kote (1987 Korçe, Albania). Diplomato in pittura al liceo d’arte della sua città natale, nel 2006 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si laurea nel 2014. Durante gli studi, espone in numerose mostre, lavora principalmente con la pittura come mezzo di espressione per poi dedicarsi alla video arte e all’installazione. Nel 2010 si trasferisce a Lucca e qui inaugura il proprio studio.  Approfondisce la sua ricerca dal 2012 collaborando con il Teatro Studio Krypton a lezioni sceniche di arte moderna e contemporanea, vede da vicino la creazione di tante opere sceniche. Nel 2013 collabora alla realizzazione del video documentario Remember Henry James,  evento curato da Beth Vermeer. Nel corso di questi anni si iscrive all’associazione ArteinLucca dove in seguito entra a fare parte del direttivo, dove tutt’ora collabora alla realizzazione di mostre collettive a Lucca e in diverse città della Toscana.

Albien Alushaj, Arbër Elezi e Dhimitraq Kote nel 2015 creano al Teatro Studio Krypton di Scandicci Risveglio, in collaborazione con Giancarlo Cauteruccio una grande installazione video con performance che affronta la situazione politica e artistica in Albania.

EXHIBITION OPENING:

EXHIBITION DETAILS:

OPENING:

January 11, h. 6.30 pm

DATES:

January 11 - February 18, 2017
mon-fri 10:00 am – 9:00 pm - free entrance

SPACE:

ADDRESS:

Santa Reparata International School of Art
Via Santa Reparata 19r, 50129 Firenze

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