“From Aaron to Zeno” by Dennis Olsen

THE EXHIBITION:

Two headed twins, strange monstrous faces, elegant ladies, and leery-eyed men are just some of the images included in the archive of portraits (80 in total) that are included in the installation by Dennis Olsen, for the SRISA Gallery of Contemporary Art. These images represent an entire body of work that has been the focus of Olsen’s attention for the past four years. For Olsen, this is the first time that the work will be viewed together in one space. The works are not in their original format but are reproductions, produced for the exhibition in a smaller more intimate format. Framed and informally arranged in the gallery, the work reminds us of a family album situated outside of time and positioned in a fictional place, whose only common ancestor is the artist that created them. Each portrait is titled with a name, and accompanied by a short narrative depicting a personal anecdotal history. The stories are printed in a booklet, and the spectator is invited to browse the images and read the narratives imagining the characters whose tales may be all too familiar; or to contemplate new narratives within the faces, whose lines tell a story.

In terms of subject matter, this work represents a clear departure from Olsen’s earlier work that often incorporated the use of text, architectural elements and imagined landscapes. These faces emerge through a buildup of marks and lines that Olsen appropriates through rubbings taken from portraits found on paper money that is scanned and manipulated to produce relief images. While the new subject matter is in stark contrast to his earlier work, these fictive portraits relate strongly to Olsen’s use of process in the creation of his imagery. Olsen’s background is in printmaking, but over time his work evolved, utilizing non-traditional printing techniques as well as the new technologies. In the 1980s Olsen was creating works that were produced completely on the computer. In 2003 Olsen ventured out of the 2D realm and began creating low relief ceramic works incorporating text. His interest in innovation is strong and at each stage of his creative development Olsen had invented and reinvented himself. The use of narrative is new to Olsen’s work, however, the fictive tales clearly draw from Olsen’s rich life and imagination.

Many have said that this is Olsen’s “capolavoro”. It is certainly the product of a life time of research that has culminated in a rich personal catalog of imagery, textures and ideas that is blended with an exhaustive life experience that spans continents. Olsen has produced a body of work that is both compelling and beautiful, filled with humor and a bit disturbing.

Gemelli a due teste, strani volti mostruosi, distinte signore e uomini dallo sguardo sospettoso sono solo alcune delle immagini incluse nell’archivio di ritratti (in totale 80) presentati nell’installazione di Dennis Olsen per la SRISA Gallery of Contemporary Art. Queste immagini costituiscono l’intero corpo di lavoro sul quale si è concentrata l’attenzione di Olsen negli ultimi quattro anni e questa è la prima occasione in cui le opere vengono presentate al pubblico tutte insieme nello stesso spazio. I lavori, non nel formato originale, sono stati stampati espressamente per la mostra in un formato più piccolo e intimo.

Incorniciate e allestite in modo informale nella galleria, le opere ricordano un album di famiglia, posto fuori dal tempo, in uno spazio fittizio, dove l’unico antenato comune a tutti i personaggi è l’artista che li ha creati. Ogni ritratto reca come titolo un nome ed è accompagnato da un breve testo narrativo che illustra una piccola storia aneddotica. Tutte queste storie immaginarie sono raccolte in un libretto che lo spettatore è invitato a sfogliare per guardare le immagini e leggere i testi, immaginando i personaggi le cui storie possono essere familiari, o osservando nuove narrazioni all’interno dei volti, i cui tratti raccontano una storia.

Dal punto di vista dei materiali, questo lavoro dimostra una evidente svolta rispetto al precedente lavoro di Olsen, che spesso comprende l’uso di testi, elementi architettonici e paesaggi immaginari. I volti emergono da una costruzione serrata di tratti e linee di cui Olsen si appropria ricalcandoli da ritratti trovati su banconote che vengono digitalizzate e manipolate per produrre immagini a rilievo. Mentre la materia è in evidente contrasto con con il suo lavoro precedente, questi ritratti fittizi si riferiscono fortemente ai processi adottati da Olsen nella creazione del suo immaginario. Il background di Olsen è nell’incisione, ma nel tempo il suo lavoro si è evoluto con la sperimentazione di tecniche di stampa non convenzionali e con l’interesse per le nuove tecnologie. Negli anni Ottanta ha realizzato opere prodotte interamente al computer. Nel 2003 si è spinto oltre l’universo a due dimensioni ed ha iniziato a creare lavori di ceramica a bassorilievo che incorporano testi. Il suo interesse per l’innovazione è fortissimo e ad ogni passo della sua ricerca creativa Olsen ha inventato e reinventato se stesso. L’uso del racconto è inedito per il suo lavoro, anche se le storie inventate appartengono chiaramente alla sua vita piena ed alla sua straordinaria immaginazione.

Molti hanno detto che questo corpus è il capolavoro di Olsen. È sicuramente il prodotto di una vita di ricerca culminata in un ricco catalogo personale di immagini e idee, insieme ad un linguaggio estetico che si combina con una esistenza intera spesa attraverso il mondo. Olsen ha dato vita ad un’opera che è al tempo stesso bella e avvincente, piena di humor e leggermente inquietante.

THE ARTIST:

Dennis Olsen is Professor of printmaking, drawing, and digital media at the University of Texas at San Antonio. He received his M.A. degree from UCLA in 1967 and in that year was awarded a Fulbright grant to study printmaking in Italy.  In 1970 he co-founded the Santa Reparata Graphic Art Centre, now the Santa Reparata International School of Art (SRISA) in Florence, Italy, where he served as Director of printmaking classes until his return to the United States in 1981. He is now president of the SRISA Board of Directors. Mr. Olsen’s work has been included in more than 160 exhibitions in the USA, Italy, Canada, Holland, France, Belgium, Mexico, Germany, Peru, Turkey, Estonia, Finland, and Russia. The images have been shown separately in several solo exhibitions entitled “Fictive Portraits: Samplings from a Timeless Village”. In April 2012, Olsen published a book of 35 of the images under the same title.

EXHIBITION OPENING:

EXHIBITION DETAILS:

OPENING:

July 10, h. 6.30 pm

DATES:

July 10 - August 1, 2012
mon-fri 12:00 am – 10:00 pm - free entrance

SPACE:

ADDRESS:

SRISA Gallery of Contemporary Art
Via San Gallo 53/R, 50129, Florence Italy

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