“1845” by Pantani-Surace

THE EXHIBITION:

An unauthorized edition of I promessi sposi by Alessandro Manzoni, a masterpiece of nineteenth-century Italian literature, was the inspiration for the project that Pantani-Surace have conceived for SRISA Gallery. Copyright history and SRISA intertwine in a work that spans time and grows amongst the walls of the school and of the gallery, day after day. The artistic duo fosters an aesthetic focused on the history of places, the hidden links and the unexpected connections amongst these things. For this project they have created a frame wherein SRISA fits into its architecture, making this relationship a dynamic one. The gallery and the school, having been an experimental center for printmaking since 1970, take place in a building that has hosted for a long time the ancient Bookshop Le Monnier (whose signboard is still upon the main door). Le Monnier is a historical publishing house (founded in Florence, 1840) which in 1845 published the novel by Manzoni without the author’s consent. Here begins a long sequence of legal battles where the writer plays the role of the lawyer, engaged for the defense of his copyright. Manzoni, over a period that lasts 20 years, eventually won all three levels of his legal battles. In so doing he managed to unwittingly create the juridical basis for copyright laws not only in Italy but for the rest of Europe as well. After almost 200 years, the artists have brought back the title page of that controversial edition as a means to create new meanings in the 21st century.

Un’edizione non autorizzata de I promessi sposi di Alessandro Manzoni, capolavoro della letteratura italiana dell’Ottocento, è alla base del progetto di Pantani-Surace per la Srisa Gallery. La storia dei diritti d’autore e quella della Santa Reparata si intrecciano in un lavoro che attraversa il tempo e cresce tra le mura della scuola e della galleria, giorno dopo giorno. Il duo artistico, fedele alla propria poetica, sempre attenta alla storia dei luoghi, ai legami sommersi e alle connessioni inaspettate, si è addentrato in una ricerca che ricolloca la SRISA nella cornice architettonica che la accoglie e rende dinamica questa relazione. Attualmente la galleria e la scuola, con il loro passato di centro sperimentale per le tecniche di stampa attivo dal 1970, occupano gli spazi che a lungo hanno ospitato la storica Libreria Le Monnier, la cui insegna sorveglia ancora l’ingresso. Le Monnier è una casa editrice (fondata nel 1840 a Firenze) che nel 1845 ha pubblicato il romanzo manzoniano senza il consenso dell’autore. Da qui scaturì una serie di cause legali che videro lo scrittore milanese nelle vesti di avvocato per la tutela del diritto d’autore. Manzoni, in una vicenda che durò per oltre venti anni, vinse tutti e tre i gradi di giudizio creando così il fondamento giuridico al diritto d’autore in Italia e in Europa. Dopo quasi duecento anni il frontespizio dell’edizione contestata torna a generare nuovi significati…

THE ARTIST:

Pantani-Surace (Lia Pantani 1966 and Giovanni Surace 1964), residing in Tuscany, professors of the Accademia di Belle Arti di Firenze, have been collaborating since 1995; they are interested in the processualism of things and changeability of natural phenomena. In their works there is always a fluctuating rhythm, a mutation of state, a transformation that generates new meaning. Time plays a fundamental role in their productions. The consummation, the exhaustion or the modification into a new form: an aesthetic of the instability capable of grasping the uniqueness of a moment. Their works are almost always intensely interconnected to the physicality and history of the exhibition environment and at times it is the very spectator who sets in motion a process of change. Their poetics, which condenses and summarizes all in the essential, in the transitory, in the moment that constantly renews itself. Among their solo shows: Se la memoria mi dice il vero, Certosa Monumentale di Calci, Pisa (2001); Non spiegatemi perché la pioggia si trasforma in grandine galleria nicolafornello, Prato (2004); Ti amo, Galleria Madder 139, Londra (2008); Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me Villa Pacchiani, Santa Croce Sull’Arno (PI); The other party (who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me) Galleria Die Mauer e Mura di cinta via Pomeria (giardino d’infanzia), Prato, (2012); A place to be, la responsabilità dei cieli e delle altezze, Riss(e) Varese (2019). Among their group shows: Working Insider, Stazione Leopolda, Firenze; galleria Rachel Haferkamp, Colonia, (D); Quattro venti, Manciano (Gr); Eco e Narciso, Villar Pellice (To) (2003); B Y O. Bring Your Own, opere collezione Teseco, Man, Nuoro; Q13 Building, galleria Contemporaneo, Mestre (Ve) (2004); Emotional toys, Nicolafornello/Cantiere 48, ARTissima 12, Torino; Allineamenti, Trinitatiskirche, Colonia (D) (2005); Mobili, Nosadella due, Bologna (2007); Una giornata particolare, luogo delle possibilità, Teatro Sant’Andrea, Pisa (2008); Au Pair, coppie di fatto nell’arte contemporanea, Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, Borgo Medievale di Castelbasso, Teramo (2010); Start Point, Sun Studio 74rosso, Firenze (2012); Walking On The Planet / La Camera Delle Meraviglie, Casa Masaccio and Palazzo Panciatichi, San Giovanni Valdarno, Arezzo; Piazza dell’immaginario, Dryphoto arte Contemporanea Gallery, Prato,(2105); Fuori Uso Avviso di garanzia, ex Tribunale, Pescara (2016);La fine del nuovo / The End of the New, Villa di Toppo Florio Buttrio, Udine (2017); Handle With Care, A plus Gallery-School for Curatorial Studies+Altre sedi, Venezia (2019).

Pantani-Surace (Lia Pantani 1966 e Giovanni Surace 1964, residenti in Toscana, docenti all’Accademia di Belle Arti di Firenze, collaborano dal 1995 e sono interessati alla processualità delle cose e alla mutevolezza dei fenomeni naturali. Nelle loro opere è sempre presente un ritmo fluttuante, una mutazione di stato, una trasformazione che genera nuovo senso. Il tempo gioca un ruolo fondamentale nella loro produzione. Il consumarsi, l’esaurirsi o il modificarsi in una nuova forma: un’estetica dell’instabilità in grado di far cogliere l’unicità di un attimo. Le loro opere sono quasi sempre intensamente legate alla fisicità e alla storia dell’ambiente espositivo e a volte è lo stesso spettatore che mette in moto un processo di cambiamento. Una poetica, la loro, che condensa e riassume il tutto nell’essenziale, nel transitorio, nell’attimo che di continuo rinnova se stesso. Tra le mostre personali ricordiamo: Se la memoria mi dice il vero, Certosa Monumentale di Calci, Pisa (2001); Non spiegatemi perché la pioggia si trasforma in grandine galleria nicolafornello, Prato (2004); Ti amo, Galleria Madder 139, Londra (2008); Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me Villa Pacchiani, Santa Croce Sull’Arno (PI); The other party (who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me) Galleria Die Mauer e Mura di cinta via Pomeria (giardino d’infanzia), Prato, (2012); A place to be, la responsabilità dei cieli e delle altezze, Riss(e) Varese (2019). Tra le principali mostre collettive: Working Insider, Stazione Leopolda, Firenze; galleria Rachel Haferkamp, Colonia, (D); Quattro venti, Manciano (Gr); Eco e Narciso, Villar Pellice (To) (2003); B Y O. Bring Your Own, opere collezione Teseco, Man, Nuoro; Q13 Building, galleria Contemporaneo, Mestre (Ve) (2004); Emotional toys, Nicolafornello/Cantiere 48, ARTissima 12, Torino; Allineamenti, Trinitatiskirche, Colonia (D) (2005); Mobili, Nosadella due, Bologna (2007); Una giornata particolare, luogo delle possibilità, Teatro Sant’Andrea, Pisa (2008); Au Pair, coppie di fatto nell’arte contemporanea, Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, Borgo Medievale di Castelbasso, Teramo (2010); Start Point, Sun Studio 74rosso, Firenze (2012); Walking On The Planet / La Camera Delle Meraviglie, Casa Masaccio and Palazzo Panciatichi, San Giovanni Valdarno, Arezzo; Piazza dell’immaginario, Dryphoto arte Contemporanea Gallery, Prato,(2105); Fuori Uso Avviso di garanzia, ex Tribunale, Pescara (2016);La fine del nuovo / The End of the New, Villa di Toppo Florio Buttrio, Udine (2017); Handle With Care, A plus Gallery-School for Curatorial Studies+Altre sedi, Venezia (2019).

EXHIBITION OPENING:

EXHIBITION DETAILS:

OPENING:

14th November 2019, 6:00 PM

DATES:

November 14 - December 7 2019,
Mon-Fri 10:00 am – 9:00 pm - free entrance

SPACE:

ADDRESS:

SRISA Gallery - Santa Reparata International School of Art
Via San Gallo 53r, 50129 Firenze

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